Eye Tracking: tutte le utilità dal marketing agli applicativi per gli smartphone

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Si chiama Eye Tracking ed è nato inizialmente per scopi clinici fino ad approdare sui device di ultima generazione e come strumento di marketing. Consiste nell’analisi dei movimenti oculari mentre navighiamo online da un lato e dall’utilizzo dei movimenti dell’occhio per generare azioni, dall’altro. Il suo studio può così diventare utilissimo per migliorare la user experience e anche per architettare un sito internet il più performante possibile. Sapere il modo in cui l’utente visualizza e analizza con lo sguardo una pagina può permettere a chi la realizza di centrare al meglio i propri obiettivi seguendo quella linea guida.

Secondo l’agenzia SingleGrain quando guardiamo una pagina web utilizziamo per la maggiorate dei casi lo schema a F, cioè man mano che scorriamo la pagina verso il basso tenderemo ad analizzare la pagina solo in verticale, tralasciando così le informazioni poste orizzontalmente. Nel caso in cui i visitatori si soffermassero anche sulla terza parte di contenuto, lo schema diviene a E. Rimane comunque assodato, e lo sa bene chi si occupa della sponsorizzazione all’interno delle pagine web, che l’utente si sofferma per l’80% del tempo solo nella porzione si sito che non ha necessità di scroll. Più della metà del tempo rimaniamo poi focalizzati sulla parte sinistra della pagina. Quando apriamo per la prima volta una pagina la nostra attenzione viene inizialmente catturata dalla immagine più grande per poi spostarsi in basso sul suo contenuto. Particolare attenzione va data anche agli spazi bianchi che vanno intervallati nella giusta misura per attirare l’attenzione dell’utente.

Sempre alla parte sinistra va data importanza per quanto riguarda il posizionamento del pulsanti: se messi in alto a sinistra avranno infatti un maggior impatto rispetto a tutti gli altri messi in differenti posizioni. Inoltre più sono grandi i pulsanti e più facili saranno da memorizzare e utilizzare.

Per avere una pagina di successo quindi bisogna far attenzione a non aggiungere in alto grandi banner che potrebbero distogliere l’attenzione del visitatore. In alto a sinistra va posizionato il Logo così da poter essere memorizzato senza sforzi. Sempre a sinistra i contenuti principali facendo attenzione alla distribuzione a F di testi e immagini, con l’accortezza di mettere nei primi due paragrafi tutte le informazioni più importanti. Per quanto riguarda i contenuti, un uso eccessivo di parole potrà annoiare il lettore, che si focalizza maggiormente su testi non esageratamente lunghi.

Attraverso lo studio di Eye tracking potremmo dedurre:

– Il livello di attenzione su ciò che si sta osservando;
– l’impatto visivo di un prodotto, del suo packaging e della sua comunicazione;
– la visibilità dei prodotti disposti su uno scaffale o in una vetrina;
– le modalità di esplorazione di una pagina web e le criticità incontrate;
– le modalità di trattamento delle informazioni presenti in una pubblicità o in una pagina;
– le aree di maggior interesse;
– il tempo e il numero di fissazioni impiegati per raggiungere l’obiettivo.

Oltre agli studi di marketing e all’utilità concreta nella realizzazione di siti web performanti, Eye tracking è utilizzato anche per la realizzazione di app per smartphone in gradi di utilizzare i movimenti oculari come azioni da avviare. Le informazioni ricevute dagli occhi servono poi a sviluppare applicazioni che consentano di effettuare le operazioni sullo smartphone. Ad esempio mentre stiamo visualizzando un video sullo smartphone, nel momento in cui deviamo lo sguardo dal display, il video stesso si interrompe.

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