Neuralink: Elon Musk annuncia l’azienda che collegherà il cervello al computer

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Dopo mesi di rumors che parlavano di un futuro fatto di intelligenza biologica e intelligenza artificiale mischiate in un cyborg metà uomo e metà robot, è arrivato l’annuncio ufficiale: Elon Musk, CEO di Tesla e SpaceX ha presentato Neuralink, la società di ricerca medica nata quasi un anno fa in California per la creazione di dispositivi da impiantare nel cervello umano, per aiutare gli uomini a unirsi con il software e andare avanti con i progressi sull’intelligenza artificiale.

Un idea già in funzione da anni se non fosse che le tecnologie di impianti dopo pochi anni dall’innesto, vedevano il tessuto neurale del cervello cicatrici tali da inibire il funzionamento dell’impianto. La novità sta nell’aver trovato le prime possibili soluzioni al problema e subito dopo l’annuncio di Musk.

Molti ancora i dubbi sulla fattibilità del progetto, soprattutto legati al fatto che il cervello è un organo delicato con cui poter interagire. Bisogna anche vedere come ci si collegherà ai neuroni per poter caricare e scaricare informazioni. Di sicuro sarà un modo per attirare l’attenzione della comunità scientifica.

Questo l’obiettivo dell’Open Wet Lab, che dal 2013 offre agli studenti la possibilità di mettersi in gioco a livello pratico e allo stesso tempo permette di arrivare all’utente finale per diffondere informazione scientifica.

Non si tratta però solo di problemi pratici sulla realizzazione del progetto, ma si pongono anche difficoltà sul piano etico. Questo tutto il dilemma intorno al progetto Neuralink: l’unione uomo macchina a partire dagli impianti corporali e cerebrali non sarebbe più quindi fantascienza ma solo questione di tempo per la sua realizzazione.

Arrivare ad avere dei chip impiantati nel cervello porterà alla condivisione dei propri pensieri abbattendo così ogni barriera. Andando al di là delle questioni sulla privacy si andrà verso ideali che andranno contro quanto appreso fino ad oggi dove le diversità uomo società sono ancora nette. Si andrebbe quindi ad intensificare il concetto di comunità a discapito di quello di individuo. Si andrebbe nella direzione dell’Io Collettivo. Si arriverebbe alla realizzazione di un gruppo capace di connettere diversi cervelli ad una stessa macchina attraverso una unica coscienza. Neuralink sarebbe quindi una futura

Ma come sta evolvendo Neuralink? Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal l’organigramma di Neuralink farebbe parte della società Vanessa Tolosa, esperta di elettrodi flessibili; Philip Sabes, esperto di modelli di controllo del movimento del cervello, e Timothy Gardner, lo studioso del canto degli uccelli attraverso piccoli elettrodi impiantati nella corteccia cerebrale dei fringuelli.

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