Tecnologia, Internet e applicazioni: ottimi alleati contro il cancro

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Se spesso si parla del binomio tecnologia/tumori cercandone una correlazione di causa effetto, vediamo come le innovazioni tecnologiche, ma anche le applicazioni e il Web risultino essere un ottimo alleato per i malati oncologici così da vederne migliorata l’esistenza e portando ad un vero e proprio allungamento della vita. Questo avviene a tal punto che Tecnologia e Social Media sono i protagonisti del Congresso della Società americana di oncologia clinica (Asco), il più grande appuntamento del settore a livello mondiale, con intere sessioni dedicate a questo argomento.

Non si parla dunque solo di farmaci innovativi e terapie all’avanguardia, ma anche di una vera e propria ‘tecnologia contro il cancro‘ che arriva dall’Asco 2017, a partire dall’interesse suscitato da un innovativo sistema basato sul web e che consente ai pazienti di auto-segnalare i sintomi legati alla malattia e alla chemioterapia in tempo reale, attivando un allarme via mail ai medici in caso di necessità. Questo metodo ha aiutato i pazienti a vivere più a lungo, con una maggiore sopravvivenza di ben 5 mesi. Ce lo dice uno studio che ha coinvolto 766 pazienti, dimostrando come un semplice intervento può avere enormi benefici. I malati con cancro metastatico che hanno utilizzato questo strumento hanno riscontrato una sopravvivenza maggiore di 5 mesi rispetto chi non utilizzava il sistema.

Questo avviene poiché, come ha spiegato il primo autore, Ethan Basch, “spesso hanno sintomi severi, ma la metà delle volte i medici non ne sono consapevoli. Questo sistema è inoltre associato ad un minor numero di visite di emergenza ed ospedalizzazione e ad una maggiore tolleranza della chemio“.

Non manca poi una intera sessione dedicata agli studi sulle nuove app che mirano a migliorare la cura dei pazienti, grazie alla Mobile-Healt. Una tra tante è stata la presentazione della ‘Strength Through insight’, un’app messa a punto dalla Thomas Jefferson University per il monitoraggio dei pazienti con tumore della prostata attraverso la compilazione dei questionari su sintomi e terapie.

Non manca la presenza dei social network come Facebook e Twitter, attraverso il progetto ‘Metastatic breast cancer project’ sul tumore al seno che, promosso dall’Università di Harvard, consente ai pazienti in collegamento nei gruppi social di condividere campioni clinici.

Da non scordare anche  ’Tweet2quit’, il progetto di intervento per mezzo di Twitter per la cessazione dell’abitudine al fumo, promosso dallo Stanford prevention research center.

Più mirati al trattamento sono invece i sistemi tecnologici come ‘PatientsLikeMe’, un sito web che i pazienti possono usare per comunicare tra loro circa opzioni terapeutiche ed effetti collaterali delle cure. Tecnologia e web, commenta il presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) Carmine Pinto, “svolgono, in questo caso, una funzione centrale a sostegno del malato, e per la prima volta tali metodologie vengono validate da studi scientifici”.

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