Tutti pazzi per i giochi digitali e GameStop chiude 200 negozi

  • gamestop

La possibilità di acquistare direttamente dalle console o dal computer sta mettendo a dura prova i negozi fisici che vedono calare le vendite dei videogiochi. Se questo vale per i piccoli punti fisici è una dura realtà anche per le grandi catene. Basti pensare che GameStop, la più conosciuta catena di rivendita di videogiochi a livello internazionale, ha comunicato la chiusura prossima del 2-3% tra i suo 7500 punti fisici a livello globale. Rimarranno senza lavoro i dipendenti di minimo 150 e massimo 225 store, infliggendo un duro colpo al Brand, in seguito alle vendite sotto le attese previste per il terzo trimestre del 2016.

Ma GameStop non resta comunque con le mani in mano e sposta o meglio, allarga, il suo raggio di azione. Oltre ai videogiochi gli store, infatti, trattano anche gadget e oggetti tecnologici, tutti prodotti che necessitano comunque di una rete fisica di vendita. La Catena riaprirà così 35 negozi dedicati specificatamente alla vendita di gadget e giocattoli e 65 per la vendita di prodotti tecnologici, smartphone compresi. Quindi vedrà la chiusura di moltissimi punti vendita ma riparte con la nuova apertura di store con diversa destinazione di uso sempre sotto lo stesso brand.

Un iter che fa pensare a quello avuto dal famosissimo Blockbuster, re indiscusso della vendita e noleggio di film in videocassetta con punti fisici e distributori automatici 24 ore su 24. Un regno crollato in poco tempo per colpa della pirateria ma anche dei nuovi sistemi di film on-demand come Netflix o della Tv digitale come Sky. Pian piano dalle videocassette si è passati ai DVD, per finire nelle memorie rigide dei PC o ai sistemi dedicati di film digitali. Così nel 2011 Blockbuster chiude per sempre i battenti.

Ma GameStop non molla così facilmente ed analizzando i dati di vendita con le diminuzioni su videogiochi nuovi e usati di 222 milioni di dollari per i primi e 48,7 milioni, i secondi, punta lo sguardo anche sull’aumento delle vendite sia dei prodotti da collezione che di quelli tecnologici fino a 212,4 milioni di dollari e 256 milioni. Di sicuro una bella boccata d’aria!

Categorie

About the Author: